Hotel San Giorgio Crotone Hotel quattro stelle

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Crotone - Hotel San Giorgio Crotone

Data di arrivo Data di arrivo
Data di partenza Data di partenza
Ospiti per camera
Adulti Bambini Neonati
fino a 12 anni fino a 3 anni
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STORIA

Fu fondata da coloni achei e corinzi nella seconda metà dell’8° sec. a.C. Sotto l’influsso di Sibari partecipò alla Lega achea, ma non ebbe vantaggi dalla vittoria su Siri. In guerra con Locri fu sconfitta presso il fiume Sagra (2° metà 6° sec.). La venuta di Pitagora verso la fine del 6° sec. e la sua attività culturale e politica contribuirono a risollevare le sorti della città e ne migliorarono il tono di vita: nel 510 i Crotonesi sostituivano nella Magna Grecia la propria egemonia a quella dei Sibariti; guidati dal celebre atleta Milone, espugnarono Sibari e ne incorporarono il territorio. Nel 5° sec., in seguito alle lotte interne, iniziò la decadenza di C., finché nel 277 fu conquistata dai Romani. Nel corso della seconda guerra punica, Annibale ne fece una sua piazzaforte. Nel 194 a.C. vi fu dedotta una colonia romana, ma ormai la città era in declino. Una certa importanza conservò nel Medioevo grazie alla sua posizione strategica: piazzaforte dei Bizantini dopo l’invasione longobarda, assediata dai Saraceni, risorse in età normanna sotto Ruggero II; Federico II ne fece restaurare le mura e il porto. Sotto gli Angioini fu centro del vasto feudo (il Marchesato) dei Ruffo; nel 1444 Alfonso d’Aragona la incamerò nel demanio regio. Le lotte politiche interne fra borghesia e patriziato feudale determinarono, insieme all’estendersi della malaria, la sua decadenza nel 17° e 18° secolo. Nel 1806 fu occupata e saccheggiata dagli Inglesi, poi dai Francesi.

 

POSIZIONE

Situata sul promontorio dell’antico Marchesato tra i fiumi Tacina e Neto, Crotone (ca 60mila ab. - 8 m. sm) è capoluogo di provincia della Calabria dal 1992. La città è costituita da un nucleo urbano antico, situato dove un tempo sorgeva l’acropoli greca, e da una parte assai moderna, nata in seguito al prepotente sviluppo economico degli anni venti. Crotone è una modernissima città portuale trainata da industria e commercio molto attivi ai quali si affianca una agricoltura avanzata e produttiva. Il suo nome deriva dal greco Kroton, eroe mitologico ucciso erroneamente da Ercole, il quale accortosi dell'errore, promise che in quel luogo sarebbe sorta una città che avrebbe portato il nome dell'amico ucciso. Quarta città più grande della regione, oggi Crotone è un centro importante per la Calabria sia sul piano economico che turistico. La Città di Crotone, la punta più orientale della Calabria jonica, posizionata nel cuore del Mediterraneo, offre nel porto vecchio una banchina portuale munita di servizi e attrezzature per accogliere diportisti che, sempre più numerosi, necessitano di assistenza e soste per le proprie barche. Si affaccia sullo Ionio con circa 50 Km di costa protetta dove vivono, in un habitat incontaminato, rari esemplari di flora e fauna. A sud di Crotone nasce nel 1991 la Riserva Naturale di Capo Rizzuto, al fine di proteggere quelle coste del Mediterraneo ancora intatte. Tra i corsi d'acqua che attraversano il Marchesato di Crotone si citano il Neto, il Tacina e l'Esaro.
 

LUOGHI DA VISITARE

DUOMO, MUSEO CIVICO, CASTELLO, MUSEO DI CAPOCOLONNA, CENTRO STORICO.

Il duomo, a tre navate, in cui si trova l'interessante cappella di S. Maria di Capocolonna, è tipico dell'eclettismo ottocentesco, con discreti dipinti dei napoletani G. Boschetto, G. Severini e F. De Falco (sec. XIX) e la tavola bizantina della Madonna. Del sec. XVII sono una buona tela napoletana col Martirio di S. Dionisio, primo vescovo della città, e gli stalli corali. Il valente scultore del coro di Montecassino, Nicola Furno (sec. XVIII), scolpì statue lignee per la chiesa di S. Giuseppe, di cui è anche interessante la facciata barocca dovuta a umile e intelligente maestranza locale. Sul posto dell'antica necropoli sorge il castello, ingrandito sontuosamente (1541) da Don Pedro di Toledo coi materiali di antichi edifizî. Nel Museo civico sono notevoli una raccolta litica e un frammento di grande pithos ionico a rilievo (VI sec. a. C.) col mito di Eracle e Folo proveniente dalla regione di Sibari. A Capocolonna, il promontorio Lacinio degli antichi, resiste tuttora al tempo una delle 48 colonne doriche del santuario di Era Lacinia.

 

CUCINA

La cucina di Crotone sfrutta al massimo i prodotti della terra, come cereali, agrumi, olive, ortaggi e frutta. Diffuso l'uso del peperoncino piccante, che aggiunge un sapore forte alle pietanze. Tra gli antipasti da provare i salumi e i latticini, tra i quali la provola, il pecorino, la ricotta fresca e salata, il butirro e le numerose conserve, quali quella di pummadori sicchi, di pipi salati, di funci all'ogghio, di alivi scacciati, di sasizze, oltre alla sardella e alla soppressata. Tra i piatti tipici, citiamo la pasta fatta in casa condita con ragù di maiale e ricotta grattugiata come i cavateddri (orecchiette) o i maccarruni ; da non perdere è il “quadraru”, zuppa di mare molto piccante; assolutamente unica nel suo genere è la “mustica”, conserva sott’olio e peperoncino di neonate di alici. Tra i secondi piatti, la tradizione culinaria di Crotone offre secondi di pesce e di carne, soprattutto maiale, accompagnati da deliziosi contorni di verdure. Tra i dolci tipici citiamo gli “squadatelli”, la “pitta ‘nchiusa”, la Pitta da Madonna e il sanguinazzu. A Natale vengono preparati i crustuli mentre a Pasqua si può gustare la cuzzupa. Le pietanze vanno assolutamente accompagnate dai deliziosi vini della zona: il Cirò, il Melissa, l'Ippolito, Il Val di Neto.

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